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Gemini

Gemini è una verdeggiante località del Salento, distante dal mare pochi chilometri, con una ricchezza di storia e di monumenti che soltanto pochi altri centri abitati della zona possono vantare.

L’origine del suo nome contribuisce a creare un alone di fascino e di mistero attorno al luogo. Secondo gli storici l'appellativo Gemini (che viene anche usato, in gergo astronomico, per indicare la costellazione dei Gemelli) è stato attribuito a questo centro abitato in età romana.

È risaputo, infatti, che in epoca imperiale ci fosse una particolare devozione verso i Dioscuri, cioè quei gemelli (da qui il nome Gemini) figli di Zeus, Castore e Polluce, che i romani veneravano nella mitologia come protettori della poesia, della danza e della musica.

Il borgo nel corso dei secoli subì molto le imposizioni che provenivano dalla vicina Ugento, tanto che furono molti dei vescovi che si succedettero in quella città a imporre la costruzione di molti degli edifici storici che ancora oggi possiamo ammirare a Gemini.

In epoca bizantina la città era avvolta da una massiccia cinta muraria, che poi fu distrutta col passare del tempo e di cui oggi non rimane pressoché alcuna traccia visibile. Risale al 1500 la realizzazione di alcune fra le principali architetture di Gemini dal maggiore richiamo turistico, come Palazzo Macrì, Palazzo Piccino, Palazzo Riso e la chiesa della Madonna di Pompignano.

Nel 1700 fu invece edificata l'affascinante chiesa dedicata a San Francesco d'Assisi, che ancor oggi è il santo patrono della città.

Strutture nei pressi di Gemini

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