Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 346 0961638 +39 328 4426418 +39 0833 935053

L'Oasi Rossa delle Cave di Bauxite: scorci suggestivi vicino Otranto

Cava di Bauxite di Otranto

C'è un luogo affascinante nel Salento che sembra uno scorcio rubato al Pianeta Marte o allestito artificialmente per ricreare una scenografia di un film di fantascienza, con le sue rocce di un colore rosso intenso che sembrano non appartenere al pianeta Terra.

È il sito di una ex cava, l'Oasi Rossa delle Cave di Bauxite, immerso in un paesaggio naturale poco distante dal Faro di Punta Palascia, a Otranto. Qui, per circa un trentennio, dal 1940, quando è stato scoperto il giacimento di bauxite, al 1976, quando la cava è stata dismessa per gli antieconomici costi estrattivi, si è estratto il minerale che veniva impiegato per la produzione dell'alluminio.

L'Oasi

Tra la folta vegetazione che si è sviluppata sul territorio circostante sono ancora visibili le rocce rosse del cratere che ospitava la cava, all'interno del quale infiltrazioni d'acqua hanno creato un laghetto dall'improbabile e sorprendente color smeraldo. L'acqua ha assunto questo colore a causa dei residui di bauxite presenti nelle rocce.

I colori sono così intensi da sembrare artificiali, il rosso acceso delle rocce contrasta con il verde smeraldo del lago e il verde vivo della vegetazione. Sembra che la natura si sia prepotentemente estesa per riconquistare i suoi spazi dopo l'intervento dell'uomo.

Le rocce rossastre che sprofondano nel lago ricordano i paesaggi incantevoli e pittoreschi del Grand Canyon e la quiete che avvolge questo luogo lo rende ancora più unico e suggestivo.

Otranto e la Baia dei Turchi

La visita all'Oasi Rossa è un'opportunità per visitare anche la città di Otranto. Lasciandosi incantare dalla vista dai bastioni cittadini e addentrandosi tra i vicoli del centro storico, tra palazzi antichi, ristorantini e negozietti d'antiquariato, si raggiunge la Cattedrale di Santa Maria Annunziata che presenta un pregevole pavimento a mosaico.

Una volta arrivati a Otranto non si può perdere una visita alla Baia dei Turchi, che deve il suo nome agli invasori che assediarono la città nel 1480. La spiaggia è spettacolare, protetta da una pineta e una folta e rigogliosa vegetazione che la custodiscono e assicurano un silenzio paradisiaco. Una surreale sensazione di quiete avvolge un arenile bianchissimo e acque marine che esplorano tutte le infinite sfumature dell'azzurro.

Strutture correlate

  • Petraria Hotel

MENU