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Taranta: dove ascoltare la musica della tradizione nel Salento

ensemble La Notte della Taranta-2

Salento fa rima con Pizzica e Taranta. Questo meraviglioso angolo della Puglia è infatti famoso in tutto il mondo anche grazie alla Notte della Taranta, una gigantesca e caleidoscopica manifestazione (da qualche anno itinerante) che osanna il culto della danza e della musica folk ospitando ogni anno musicisti di fama internazionale.

La XVIII edizione della Notte della Tarantaandrà in scena dal 5 al 22 agosto 2015. Se volete ascoltare i migliori gruppi di musica popolare e ballare fino all'alba è lì che dovete andare, così come a Torrepaduli, paese che ha dato il nome ai famosi Tamburellisti di Torrepaduli, il cui stile si muove a metà strada fra la tradizione folcloristica e i ritmi di Bob Dylan.

In particolar modo nel mese di agosto tante sono le località balneari dove potrete imbattervi nell'incantevole spettacolo delle danze pizzicate: ad esempio Otranto, Santa Maria di Leuca e Gallipoli, punte di diamante del turismo salentino

In primavere e nelle altre stagioni, invece, potete regalarvi una serata folk andando al Covo della Taranta, nel centro storico di Galatina, a pochi km dalla barocca Lecce. E' in queste città che potrete ascoltare (e vedere) i gruppi di musicisti e ballerini più famosi del Salento, come gli Zimbaria, che mescolano tradizioni popolari e rock, i Menamenamo', l'Antonio Amato Ensemble, i Vento del Sud, gruppo di giovanissimi musicisti, i Briganti di Terra d'Otranto, i Taricata e la Taranta Nera, che mescolano ritmi africani e tribali al suono di tamburelli, armoniche e mandolini.

Non tutti sanno che il termine Taranta ha origini antichissime che affondano le radici nella cultura popolare e nelle leggende del Sud Italia. Nell'antichità, infatti, era opinione comune cheil tarantismo fosse un grave stato di isteria provocato dal morso di un ragno (la famosa tarantola). La persona che ne era colpita soccombeva a convulsioni e attacchi di epilessia. La leggenda vuole che l'unico modo per alleviare le sofferenze dei malcapitati fosse la musica dei tamburelli, dei violini, della fisarmonica e dei flauti. Il morso del ragno veniva appunto chiamato "pizzico".

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