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Preistoria nel Salento: alla scoperta della Grotta dei Cervi

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Il Salento non ospita soltanto spiagge da sogno, ma anche alcune attrazioni naturali di notevole interesse storico.

Tra queste, la Grotta dei Cervi rappresenta una delle tappe più intriganti che il territorio salentino ha da offrire ai suoi visitatori. Si trova presso la località Porto Badisco, nei pressi del comune di Otranto, la prima città italiana che al mattino vede sorgere il sole. In pochi hanno avuto il piacere di accedere a quella che è stata ribattezzata come la Cappella Sistina della Preistoria, situata a 26 metri sotto il livello del mare.

Le pitture della Grotta dei Cervi

Sulle pareti della Grotta dei Cervi è raffigurato il maggiore complesso pittorico risalente all'età del Neolitico, non soltanto d'Italia ma di tutta l'Europa (da qui l'appellativo di Cappella Sistina). Sono presenti trascrizioni che rimandano a cerimonie, narrazioni e preghiere, realizzate da civiltà e popoli diversi nel corso di epoche anche lontane tra loro, considerato il periodo temporale preso in esame.

La storia della Grotta dei Cervi

La presenza dell'uomo all'interno della Grotta dei Cervi viene attestata a partire dall'età del Paleolitico, per giungere fino al periodo romano. Nel corso dei millenni, la Grotta dei Cervi ha avuto svariate funzioni, sempre differenti le une dalle altre. All'inizio venne scelta come abitazione, poi fu utilizzata per cerimonie e riti. Durante la sua lunga storia, il sito ha ospitato perfino i resti dei morti. Non solo, i commercianti e i potenti di turno si incontrarono spesso dentro la famosa grotta di Porto Badisco per stringere importanti accordi.

La Grotta dei Cervi nella letteratura

Non tutti lo sanno, ma Porto Badisco è ritenuta essere la località dove il leggendario Enea sbarcò per la prima volta in Italia. Il protagonista dell'Eneide di Virgilio visitò di persona il sito naturale, tanto che oggi la Grotta dei Cervi è conosciuta anche con l'appellativo Grotta di Enea. Ai concetti di storia e natura, dunque, si aggiunge anche quello riguardante la letteratura, a testimonianza dell'importanza della grotta.

La Grotta dei Cervi in televisione

Di recente, la Grotta dei Cervi è stata protagonista di un affascinante documentario trasmesso dalla Rai e realizzato da Alberto Angela per conto della trasmissione Ulisse - Il piacere della scoperta. Il noto conduttore televisivo è tra i pochi giornalisti ad avere avuto accesso al sito naturalistico, accompagnato dal gruppo speleologico diretto dal direttore scientifico Nini Ciccarese.

Chiusa al pubblico

Per preservare la sua unicità, la Grotta dei Cervi di Porto Badisco nel Salento è chiusa al pubblico. Gli unici che possono accedervi, come detto, sono gli speleologi e pochi giornalisti accreditati, i primi per motivi di studio, i secondi per diffondere alle persone la bellezza di un luogo che non ha eguali nel resto del Vecchio Continente.

Leggi anche l'articolo di National Geographic "Il tesorto nascosto del Salento".

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