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No alla plastica sulle spiagge, la Puglia è la prima regione a vietarla per salvare il mare

 

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La Puglia è la prima regione italiana che si adegua, in netto anticipo rispetto ai termini concessi, alla normativa europea in materia di tutela dell’ambiente vietando l’utilizzo della plastica monouso sulle proprie spiagge.

Puglia all’avanguardia: mai più plastica monouso in spiaggia

Con Ordinanza del 7 marzo scorso, infatti, la Giunta Regionale pugliese ha reso operative le disposizioni del Parlamento Europeo dell’ottobre 2018, con le quali si è vietato il consumo della plastica usa e getta in tutti i paesi dell’Unione.

Sebbene la data ultima concessa per l’applicazione della Direttiva sia stata orientativamente fissata al 2021, la Puglia ha giocato con un anticipo di ben due anni, mostrando una notevole sensibilità agli scottanti temi della difesa dell’ambiente e degli ecosistemi marini.

I contenuti dell’Ordinanza e i rischi della plastica

A partire dalla prossima stagione balneare nei lidi della Puglia sarà vietata la somministrazione di alimenti e bevande in plastica monouso che non sia compostabile. Al bando, quindi, bicchieri, piatti, posate o cannucce che non siano realizzati in materiale completamente biodegradabile ed in grado di disintegrarsi interamente nel giro di tre mesi, senza lasciare tracce.

L’esigenza di adottare tali significative restrizioni all’uso della plastica monouso nasce dalla consapevolezza che ben tre quarti dell’inquinamento dei nostri mari è causato dai rifiuti costituiti da questo materiale, i quali abbondano sulle spiagge, si depositano sui fondali e, malauguratamente, riescono insidiosamente ad introdursi nella catena alimentare di cui l’uomo costituisce l’anello terminale.

All’interno dei tessuti di oltre 280 specie marine, molte delle quali rientranti nell’alimentazione umana, sono stati individuati depositi di microplastiche che, inevitabilmente, finiscono sulle tavole di famiglie e ristoratori, con tutte le possibili conseguenze. Migliaia di esemplari di uccelli, pesci e tartarughe, inoltre, muoiono per aver ingerito o per essere rimasti prigionieri di rifiuti plastici vaganti negli oceani.

Il divieto di utilizzare plastica monouso sulle spiagge pugliesi - una vittoria condivisa

La decisione di imporre il divieto di introdurre in spiaggia la plastica monouso fin dalla stagione estiva 2019 è scaturita nel corso di un incontro tenutosi presso la sede della Regione Puglia tra i funzionari del Settore Demanio, i sindacati ed i rappresentati delle strutture balneari e le associazioni ambientaliste più rappresentative.

I gestori dei lidi pugliesi, all’unanimità, hanno accolto con favore l’obbligo di utilizzare esclusivamente materiali ecocompatibili, evidenziando la comune volontà di salvaguardare gli ecosistemi marini e le splendide spiagge della regione.

La norma, come ampiamente chiarito in Regione, interesserà non solo gli stabilimenti ma anche tutte le spiagge libere, dove avrà vigenza lo stesso divieto.

Le aziende dedite alla produzione dei monouso banditi dalle spiagge, potranno godere degli incentivi economici al vaglio del Parlamento Europeo per la conversione delle proprie attività nella fabbricazione di articoli compostabili.

Un traguardo ambito da ambientalisti e non solo, di cui la Regione Puglia, visti i tempi estremamente celeri di recepimento della Direttiva europea, non può che essere fiera.

 

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